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Un giovane studente del liceo espone alla Fondazione "Don Giovanni Zanandrea" di Cento (FE)
INAUGURAZIONE GIOVEDI' 27 MAGGIO ORE 10,30.
Dal 27 maggio all’11 giugno presso la sala polivalente della fondazione "Don G. Zanandrea" di Cento, Nicola Tubita, studente
del Liceo classico “G. Cevolani” di Cento, espone una personale delle sua opere pittoriche dal titolo "Un colpo all’anima".
Clicca qui per scaricare il programma completo in formato pdf.
Cosa ci aspettiamo quando visitiamo la mostra di un artista che non conosciamo? Osserviamo le opere che ci vengono
proposte, apprezzandole quando rispondono al nostro gusto estetico, o siamo aperti al nuovo, all’incontro che inevitabilmente
avviene tra lo sguardo dell’osservatore e il messaggio che il pittore mette, o magari anche solo lascia scivolare, nel
quadro? Ma forse la stessa questione potrebbe essere posta diversamente: cos’è per noi "l’Arte"? E’ un modo per rappresentare
la realtà esterna oppure un codice tra i tanti possibili per comunicare all’altro il proprio mondo interiore?
Il bello è che qui possiamo trovare quel che cerchiamo, qualunque risposta abbiamo dato a queste domande! ...perchè
Nicola Tubita è un giovane artista che ha trovato nella pittura una grande risorsa per esprimere quello che il linguaggio,
parlato o scritto che sia, alle volte non consente di dire e ne sta sperimentando ormai da alcuni anni il potenziale, per trovare
il suo sentiero tra le infinite vie a disposizione. Come si può notare, infatti, gli stili utilizzati spaziano dal figurativo all’astratto
per arrivare all’action painting (le tre sezioni della mostra) in un progressivo, parallelo passaggio di attenzione dall’esterno
all’interno di se stesso. L’attenta osservazione e la relativa riproduzione del mondo pur con un proprio inconfondibile
stile (che prende forma nel volto di un clown, nella tigre , nel fiore, …) si alterna allo studio e alla libera rielaborazione di
forme geometriche e colori alla ricerca di un senso personale e ancora al gesto/movimento che si fa segno cromatico sullo
spazio bianco del foglio, diventando espressione di sé, trascrizione visiva del proprio stato d’animo. L’uso del colore è indubbiamente
la costante e la peculiarità di Tubita. Alcune volte è una ricerca meticolosa, altre un divertente gioco di improvvisazione.
Il risultato è comunque sempre emozionante, di grande impatto…. Un vero “colpo all’anima”,insomma, così
come Kandinskij, nel suo Manifesto Lo spirituale nell’arte del 1912, afferma, quando scrive che “l’armonia dei colori è fondata
su un solo principio: l’efficace contatto con l’anima”. Dall’anima di Nicola…a quella di chi guarda.
Costanza Nadalini
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