Attività


CSR PILACA’

“Pilacà” è un Centro Diurno Socio Riabilitativo  dedicato a persone diversamente abili: la parola non esisteva fino a quando uno degli ospiti ha iniziato ad utilizzarla per indicare gelati e leccornie in genere. Quella parola è piaciuta a tutti, ospiti e operatori, che hanno deciso di intitolare il centro proprio così, “Pilacà”. Il servizio nasce nel 1984 e può accogliere fino a 25 utenti con handicap psicofisico medio-grave, provenienti dai distretti Azienda Usl Ferrara Ovest e Bologna Pianura Est. L’obiettivo del centro è quello di fornire assistenza alla cura delle persona e all’acquisizione di autonomie attraverso uno specifico percorso pedagogico a cui collaborano diverse figure professionali. Vi lavorano infatti diverse figure professionali altamente qualificate tra cui educatori professionali, operatrici socio sanitarie e un infermiere professionale. Il C.S.R. si avvale inoltre della collaborazione di figure professionali esterne fisse (musicoterapista e fisioterapista) e occasionali: esperti in scienze motorie, in attività espressive, artistiche e manipolatorie ed esperti in attività sportive come atletica e bocce, disciplina in cui la squadra del Pilacà eccelle, oltre alle competenze di diversi volontari che hanno scelto di dedicare del tempo per il raggiungimento degli obiettivi del centro.
Situato in via Baruffaldi 2/c, comprende vari locali tra i quali la zona accoglienza, la palestra, la sala da pranzo, i laboratori, la sala relax, i servizi igienici attrezzati e l’infermeria.

Actor Zanandrea

Actor Zanandrea è un percorso educativo che utilizza l’arte come veicolo di crescita. In particolare la musica, il ballo, il movimento e la recitazione permettono ai ragazzi di vivere in maniera intensa e controllata le proprie emozioni, aumentando il proprio livello di autonomia e autostima. Questo progetto è realizzato in collaborazione con la celebre cantante lirica centese Monica Minarelli, curatrice artistica e anima del progetto.

“Sulle orme del Guercino”

“Sulle orme del Guercino” è un percorso educativo che si pone l’obiettivo di avvicinare la persona disabile al mondo dell’arte pittorica, utilizzando come base alcuni disegni del Guercino (contorni, tracce) e di altri artisti rappresentativi del territorio quali ad esempio Aroldo Bonzagni. Il progetto ha permesso di delineare un format peculiare, ovvero una battitura in asta delle opere realizzate per favorire l’incontro tra la comunità e gli ospiti della Fondazione in un contesto frizzante e divertente.


CSO Zanandrea

Il “Centro Socio Occupazionale Zanandrea” (CSO) ha l’obiettivo di offrire ad un gruppo di giovani fragili/disabili l’acquisizione di competenze in ambito lavorativo. Le attività proposte sono svolte in laboratori con caratteristiche creative/artistiche ma anche prettamente manuali, utili e divertenti, con possibilità di essere sviluppate nel futuro come vera e propria attività specifica. il CSO attiva percorsi formativi professionali o lavorativi per un massimo di 8 persone e attualmente il progetto occupazionale consiste nel confezionamento finale di bustine di zucchero fornite dalla ditta Sugar 3G di Pieve di Cento.


Gli operatori hanno il compito di agevolare e concretizzare percorsi formativi personalizzati per ogni Utente, attraverso i quali possano migliorare le loro potenzialità, inclinazioni e punti deboli, creando loro uno spazio nel quale possano sperimentare il lavoro di gruppo, il confronto, facilitando l’espressività, il dialogo e supportandoli in eventuali crisi che potrebbero insorgere  nel corso dell’esperienza.


La Fondazione per il territorio

La Fondazione Don Giovanni Zanandrea possiede complessivamente 3500 metri quadri di patrimonio immobiliare e oltre 2000 di area verde. Di questo patrimonio oltre il 50 % è destinato a finalità di tipo sociale: la Fondazione collabora con due soggetti del privato sociale per realizzare interventi di emergenza abitativa dedicati a famiglie in situazione di emergenza e a giovani richiedenti asilo politico. Abbiamo attivato infine un contratto con il Comune di Cento per destinare una porzione di immobile al centro anziani di Cento e per garantire che il Giardino intitolato a Don Giovanni Zanandrea diventasse un nuovo polmone verde aperto alla cittadinanza centese.